Pellegrinaggio in TerraSanta: 21 Luglio 2008

Muro del pianto (Kotel)   Homepage  Precedente  Successivio 

E dov'è adesso quella gran città, la capitale della nazione Ebraica, che era forte di così tante mura tutto intorno a sé; che aveva così tante fortezze e grandi torri a difenderla, che queste potevano a stento contenere gli strumenti preparati per la guerra; e che aveva così tante migliaia di uomini a combattere per lei? Dov'è questa città dove si credeva abitasse Dio stesso? Giace ora demolita dalle sue stesse fondamenta, e non le è rimasto in piedi nessun altro monumento, tranne il campo di quelli che la distrussero, che ancora si innalzi sulle sue rovine; alcuni vecchi sventurati spargono ceneri sul Tempio, e qualche donna è rimasta in vita per il nemico, per nostra amara vergogna... Posso solo desiderare la morte di noi tutti, prima di vedere quella città santa distrutta per mano dei nostri nemici, o le fondamenta del nostro Santo Tempio scavate in modo sacrilego...
Giuseppe Flavio
Il Muro del Pianto (per gli Ebrei Muro Occidentale, HaKotel HaMa'aravi o semplicemente Kotel, per gli Arabi al-Buraq), è una parte del muro di contenimento che sostiene la Spianata delle Moschee e risale all'epoca del primo Tempio di Gerusalemme.
Il Primo Tempio, o Tempio di Salomone, venne costruito nel X secolo a.C. e venne distrutto dai babilonesi nel 586 a.C.. Erode il Grande costruì imponenti mura intorno al Monte Moriah, creando così una grande spianata orizzontale sulla quale fu eretto il Secondo Tempio. Quando le legioni di Tito distrussero il Tempio, il muro di cinta occidentale del cortile esterno rimase in piedi, parzialmente visibile e protetto dalle macerie per la maggior parte della propria estensione verticale. La leggenda vuole che Tito lo abbia lasciato come triste ricordo per gli ebrei da parte di Roma che aveva sconfitto la Giudea. Gli ebrei comunque, attribuirono la cosa ad una promessa fatta da Dio, che avrebbe lasciato in piedi alcune parti del sacro tempio, come segno del suo immutato legame con il popolo ebraico. Gli Ebrei pregano là da duemila anni, ritenendo che quel punto sia il più sacro disponibile sulla faccia della Terra (essendo molto vicino al sito del luogo sacro tra i sacri) e che Dio sia lì vicino a sentire le loro preghiere. Anche la tradizione di infilare piccoli fogli di carta con su scritte preghiere nelle fessure del muro è antica di centinaia di anni. Nelle preghiere ripetute per tre volte ogni giorno sono incluse le ferventi richieste a Dio per il ritorno tutti gli ebrei esiliati nella terra di Israele e la ricostruzione del Tempio (il terzo) per arrivare all' era messianica con l'arrivo del messia (in ebraico Mashiach) degli ebrei.
Il sito è importante anche per i musulmani che ritengono Salomone un loro profeta. I musulmani credono che Maometto abbia fatto un viaggio spirituale a Gerusalemme cavalcando un cavallo alato, al-Buraq, nel 620 d.C. Una volta arrivato Maometto avrebbe legato il cavallo vicino ad un muro che alcuni musulmani ritengono essere proprio il muro occidentale. Nel 687 vennero costruite la Cupola della Roccia, e la moschea al-Aqsa sul monte del Tempio.
Secondo molti rabbini, agli Ebrei è vietato accedere a certe parti del Tempio. Quest'area, infatti, era quella del Tempio, che era un Luogo Santo. La roccia sotto la Moschea, secondo alcuni midrashim è la base da cui Dio creò l'universo. Secondo alcuni studi rabbinici, è la roccia cui Abramo legò Isacco in occasione del sacrificio.
Sull'origine del nome "Muro del Pianto" vi sono alcune teorie: le persone non ebree pensano che gli ebrei vadano vicino al muro per piangere la distruzione del Tempio di Gerusalemme. C'è anche l'ipotesi legata al modo di pregare degli ebrei, la loro preghiera presuppone continui movimenti della parte superiore del corpo: ad un osservatore può sembrare che la persona muovendosi in questo modo si stia lamentando, stia piangendo.
Gli Ebrei stessi (molto poeticamente) suggeriscono invece che al mattino, la brina che si è formata sui ciuffi di vegetazione presente sul muro si sgela e goccioli, dando l'impressione che il Muro stesso stia piangendo.
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it.wikipedia.org/wiki/Muro_del_pianto Il "Muro del pianto" su Wikipedia...
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