| Pellegrinaggio in TerraSanta: 20 Luglio 2008 |
| Basilica della Natività |
|
|
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. 4 Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. |
La basilica della Natività è una delle mete irrinunciabili dei pellegrinaggi che visitano la Terra Santa, insieme alla basilica dell'Annunciazione a Nazaret e alla chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme.La basilica è costituita dalla combinazione di due chiese e da una cripta, la quale contiene il luogo in cui probabilmente nacque Gesù. Sulla facciata si possono osservare i resti di una fortezza crociata con una sola porta d'entrata, anche se sono ancora visibili le tracce di una porta crociata, una porta turca e un arco acuto. Il dominio turco rimpicciolì ulteriormente l'attuale entrata per impedire l'accesso alla chiesa con il cavallo e far pagare il pedaggio. Questa, chiamata Porta dell'Umiltà, è seguita da un'altra lignea che fa accedere all'interno della basilica. È l'unica chiesa bizantina rimasta in Terrasanta. L'interno è costituita da cinque navate divise da colonne; delle ricche decorazioni che rivestivano le pareti non resta quasi nulla. In alcuni punti rimane qualche frammento del mosaico pavimentale risalente all'edificazione di S. Elena. Dai lati del coro si scende alla grotta della Natività. L'autenticità del luogo viene testimoniata dai graffiti rinvenuti con gli scavi francescani. Essi sono di tre epoche diverse: crociata, bizantina e giudeo-cristiana. Gli ultimi risalgono al I sec. e dimostrano che il luogo fu custodito continuamente dai cristiani già da questo periodo. Con la seconda guerra giudaica, nel 135, i Romani vi costruirono un tempio dedicato ad Adone, per far dimenticare il luogo della nascita di Gesù. Dopo il 313, S. Elena distrusse il tempio e sulla grotta edificò una basilica. Costruì altre due chiese: Anastasis (Risurrezione, sul Santo Sepolcro ) e Eleona (Uliveto, sul monte degli Ulivi ). La basilica è stata rovinata dai samaritani nel 480. Nel 540 Giustiniano la fece rifare utilizzando colonne e pietre risalenti alla costruzione di S. Elena. I Persiani nel 614 non la distrussero perchè sulla facciata vi era un mosaico raffigurante i Magi che erano appunto persiani. Essa quindi è l'unica chiesa anteriore al 614 e per questo motivo è chiamata "madre delle chiese". Successivamente, i musulmani la risparmiarono per il rispetto nutrito verso Maria e il profeta Gesù. Nel 1099, con l'arrivo dei crociati, la chiesa diventò agostiniana e poi francescana sino al 1517. Con i turchi, fino al 1856 (guerra di Crimea), ne diveniva proprietaria la confessione che pagava di più. Dopo la guerra di Crimea, la Natività, il Santo Sepolcro e la tomba della Madonna vennero divisi tra le varie confessioni cristiani. La legge della divisione di queste tre chiese si chiama lo status quo. La legge dà il diritto alla custodia della parte affidata alla particolare confessione ma la proprietà assoluta rimane di tutte le confessioni presenti nel luogo. La chiesa ha bisogno di restauri che tardano a venire per le molte incomprensioni; i greco-ortodossi, ad esempio, si oppongono perchè vogliono finanziare i lavori in prima persona, in modo da acquisire un nuovo status quo. I cattolici hanno diritto di custodia solo nella grotta, più precisamente nella parte della mangiatoia. Per poter celebrare la messa in un luogo più capiente, visto che non è consentito celebrarla in nessun altro luogo al di fuori di questo, i francescani costruirono la basilica di Santa Caterina adiacente e comunicante, attraverso la navata sinistra, con la basilica della Natività. Il marmo che ricopre la grotta è di epoca crociata. La parte alta della grotta è degli armeni e degli ortodossi. Sotto l'altare ortodosso vi è una stella che indica il luogo dove è nato Gesù e scendendo i due gradini si passa nella mangiatoia dove si trova l'altare cattolico dei Magi. In fondo alla basilica, sotto il rialzo dell'altare, c'è la scala che fa scendere alla cripta. L'ambiente è moto angusto e dell'originale grotta non si vede più niente in quanto tutto è stato ricopetro da tendaggi, icone, strutture in legno ecc. Sul fondo della cripta, nel pavimento sotto un piccolo altare, c'è la stella che contrassegna il punto dove Maria diede alla luce Gesù. In fianco, in una nicchia dove entra a stento una persona, c'è un altro altare che contrassegna dove c'era la mangiatoia. |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Betlemme:basilica della Natività |