Pellegrinaggio in TerraSanta: 19 Luglio 2008

Gerico   Homepage  Precedente  Successivio 

Entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: "Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua". In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: "E' andato ad alloggiare da un peccatore!". Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: "Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto". Gesù gli rispose: "Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo; il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto". Gerico è situata a -240 m sotto il livello del mare, nella depressione del Mar Morto, in una zona fertile, circondata dal deserto di Giuda. Sembra che la città (o almeno la zona) sia stata abitata per più di 11.000 anni, il che fa di Gerico sia la città più antica del mondo. Si tratta infatti di una posizione favorevole, sia per la disponibilità di acqua, sia per la sua collocazione sulla via est-ovest che passa a nord del Mar Morto.
Il nome "Gerico" significa "Città delle palme", infatti ancora adesso tutta la zona è coltivata a palme da dattero... si vedono enormi "boschi" di palme con i datteri avvolti in sacchi per ripararli dagli insetti.
Nell'antico testamento la città di Gerico viene citata nel libro di Giosuè: è la città che israeliti cingono d'assedio e poi ne distruggono con l'aiuto di Dio suonando le trombe (Shofàr).

I Vangeli ci parlano più volte della città di Gerico:
Gesù va a Gerico e lì incontra e converte Zaccheo, pubblicano del luogo;(Luca 19,1-10)
la parabola del buon Samaritano è ambientata lungo la strada che da Gerusalemme scende a Gerico.(Lc 10,25-37)
la guarigione del cieco Bartimeo avviene a Gerico. (Marco 10,46-53,Lc 18,35-43)
A Gerico Gesù guarisce anche 2 ciechi (Matteo 20,29-34)

I monumenti più importanti di Gerico sono una sinagoga del VI secolo (con un mosaico perfettamente conservato), il monastero bizantino di San Giorgio ( arroccato su una parete di roccia, un po' come la nostra "Madonna della Curona") e il Palazzo del califfo omayyade Hisham, uno degli esempi più antichi di architettura islamica, eretto nell'VIII secolo.
Nei dintorni della città si trovano il monte della Quarantena che, secondo la tradizione, fu il luogo in cui Gesù enne tentato dal diavolo, e le grotte di Qumran, dove vennero rinvenuti i manoscritti del Mar Morto (1947).
Il sito archeologico di Gerico si trova a circa 2 km dalla città. Gli scavi cominciarono all'inizio del XX secolo, e portarono alla luce in un primo tempo significativi resti archeologici datati agli inizi dell'VIII millennio. L'antica città era disposta su alcune alture abitate, la più antica delle quali, Tell es-Sultan, scavata dagli archeologi nel 1952, rivelò un importante insediamento, occupato da una delle più antiche comunità agricole del mondo: dal 9000 al 1500 a.C.
Il livello più antico, di non vaste dimensioni, era forse costituito da un santuario, mentre quello successivo (che il carbonio radioattivo data all'8350-7370 a.C.) era formato da numerose costruzioni rotonde di mattoni, circondate da un fossato e da un muro spesso 3 m, con una torre in pietra (alta più di 9 m) che probabilmente serviva da controllo.
A partire dal 7200 a.C. gli edifici dell'antica Gerico divennero rettangolari, con pareti e pavimenti intonacati. La scoperta di teschi umani rivestiti di gesso per ritrarre i defunti, talvolta con conchiglie al posto degli occhi, sembra indicare la pratica di un culto religioso degli antenati. La città, scomparsa intorno al 2000 a.C., potrebbe essere stata rioccupata dagli israeliti di Giosuè, ma non vi sono dati archeologici che lo confermino.
Conquistata da Giosuè alla fine del XII secolo a.C. (Bibbia: chi non ricorda le mura di Gerico ?), la città fu un centro amministrativo dei persiani nel VI secolo a.C. e, al tempo di Alessandro Magno, divenne residenza reale (IV secolo a.C.). Verso il 30 a.C. Gerico fu ceduta a Erode il Grande dall'imperatore romano Augusto. La città fu conquistata dagli arabi nel VII secolo e, durante il XII e il XIII secolo, fu dei crociati, che svilupparono le coltivazioni di canna da zucchero della regione.
Nel 1920 Gerico divenne parte del mandato britannico della Palestina. Nel 1947 le Nazioni Unite decisero la divisione della Palestina in due stati separati, uno arabo e uno ebraico, e Gerico fu posta sotto controllo arabo. Poco dopo la dichiarazione d'indipendenza dello stato d'Israele (1948), scoppiò la prima guerra fra israeliani e arabi, che si concluse nel 1949 ed ebbe come conseguenza un afflusso di profughi palestinesi a Gerico. Le Nazioni Unite costruirono nella città e nei dintorni numerosi campi-profughi, che portarono a un aumento della popolazione e a un'espansione economica. Dopo la guerra dei Sei giorni (1967) Gerico e la Cisgiordania furono occupate e amministrate dagli israeliani fino al 1993.
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