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Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono a Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle lo seppero e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlar loro del regno di Dio e a guarire quanti avevan bisogno
di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla, perché vada nei villaggi e nelle campagne dintorno per alloggiare e trovar cibo, poiché qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Dategli voi stessi da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci,
a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C'erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai discepoli: «Fateli sedere per gruppi di cinquanta». Così fecero e li invitarono a sedersi tutti quanti. Allora egli prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e
li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono e si saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici ceste.
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Poco lontana da Cafarnao è Tabgha, il luogo delle sette fontane. Tabgha era una località ricca di verde per la presenza dell'acqua e tranquilla.
Spesso Gesù veniva in questo luogo per ritirarsi a pregare; qui compì il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Il miracolo viene ricordato nella chiesa costruita nel 1982 dai benedettini al cui interno sono conservate le rovine di due chiese precedenti: una del 350 e l'altra del 480. Una comunità ha custodito il luogo del miracolo sino al 350, quando fu costruita la prima chiesa, distrutta dalla rivolta dei samaritani del 480.
Ne seguì un'ulteriore edificazione distrutta a sua volta nel 614 dai Persiani. La zona rimase rovina sino al 1932 quando i benedettini iniziarono la campagna di scavi.
Il mosaico presente all'interno della chiesa costruita nel 1982 risale al 480 e raffigura piante e fiori che vivevano sul fiume Nilo in Egitto. Secondo una leggenda, l'acqua del Nilo risorgerebbe in questi luoghi e ci si sarebbe serviti di operai egiziani per costruire il mosaico.
Al centro del mosaico vi è una roccia riconosciuta come la roccia su cui Gesù pose i pani e i pesci benedicendoli e moltiplicandoli. La presenza della roccia, che interrompe il bel mosaico, testimonia il riconoscimento e l'autenticità del luogo.
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