Non è sufficiente combattere le male erbe che infestano il campo della Chiesa
cattolica, ma siamo tenuti a ricercare le cause della crisi religiosa in atto nel nostro
mondo euro-americano. Dobbiamo studiare il perché della crisi della religione, che è
stranamente contestuale alla sete di spiritualità.
Sembra che la cultura post-moderna si distingua per alcune costanti:
Sfiducia nella ragione e ricorso ansioso alla via dell'emotività ("Mi sento bene
in questo gruppo"); sfiducia favorita anche dall'abuso operato dal razionalismo
teologico e biblico;
Sfiducia nella tradizione, e quindi in tutte le forme di organizzazione (anche quelle
ecclesiastiche) preconfezionate, secondo l'adagio che "il nuovo è a priori
migliore del tradizionale (principio che semmai varrà nel campo delle scienze
sperimentali e della tecnica)
Tendenza alla mondializzazione (attenzione per tutte le forme religiose, anche e forse
proprio per le più lontane dalla nostra cultura)
Tendenza alla ri-sacralizzazione (re-incantamento), in modo da poter parlare non di
perdita del sacro ma di ricerca di un nuovo sacro, dove la religione non scompare ma si
svuota del suo contenuto classico (rapporto col Tu), portando a fenomeni di a-religiosità
più che alla vecchia anti-religiosità. L'orientamento infatti è non alla religiosità
(teocentrica) ma a nuove forme di spiritualità (antropocentrica).
Mi sembra importante notare che questo movimento percorre una direzione opposta a
quello della Riforma del secolo XVI:
Il Luteranesimo si fondava sull'individualismo (libero esame della Scrittura), per cui
la coscienza era il luogo della salvezza
L'attuale spiritualità si basa sulla massificazione (gregarismo), per cui il gruppo è
in se stesso mezzo di salvezza
Dalla civiltà nord-americana ci sono regalate due idee:
Il sincretismo, indifferentismo, agnosticismo e relativismo.
Il dogma della "bontà naturale" - idea a dire il vero germinata con Rousseau,
antitetica al "peccato originale" - dell'uomo, cioè della capacità insita
nell'uomo di raggiungere con le proprie forze naturali la completa autorealizzazione.
Le opposizioni, nel passato e nel presente
Ancora pochi anni fa i nostri oppositori erano per lo più quelle sette che
prospettavano come obbligatorio un ritorno alle origini del Cristianesimo, ripristinandone
una forma pura che, a loro dire, sarebbe stata repressa dalla Chiesa ufficiale; per cui
era importante la ricerca filologica sui testi sacri oltre al confronto apologetico.
Oggi invece necessita una ricerca antropologica, filosofica e teologica perché i MRA
(Movimenti Religiosi Alternativi) seguono direttrici differenti:
Ricorso all'interiorità, al preternaturale (reale o immaginario), alla mistica; ecco
quindi la religiosità dell'oriente o del neo-gnosticismo, ecco la magia, l'occultismo,
l'esoterismo, la superstizione, lo spiritismo, il satanismo...
Ricorso all'azione, alla piena autorealizzazione dell'uomo, all'esclusione del
"soprannaturale", che si avvale non della luce della ragione, ma della forza
dell'amore (o Energia) universale... Ecco le "religioni dell'uomo" dove questi
è sempre ritenuto onnipotente, i gruppi e movimenti del potenziale umano.
Linee di orientamento operativo
Continuità con il passato, vivacità nei confronti del nuovo.
Preoccuparsi della "mentalità" più che delle organizzazioni.
Evitare lo spirito di crociata proprio di talune aggregazioni anti-sette.
Non limitarsi a descrivere i fatti, ma confrontarli con la retta dottrina.
Scopo del GRIS non è combattere organizzazioni avversarie o nemiche, ma individuare e
proporre idee alternative. Esso dovrà continuare a:
Trasformarsi in centro di studi sulla nuova spiritualità (quindi attività scientifica
in campo storico e teologico).
Mettere i risultati a disposizione di pastorale e catechesi. "Veritatem
facientes in caritate".